RECENSIONI: Raining Cats and Curses di Sarah Noffke

da | Ago 17, 2026

Ho divorato questo libro in un weekend, incapace di staccarmene anche solo per un attimo. La prosa è così vivida che mi sentivo immerso nei vicoli bui e nebbiosi della città, con i personaggi che prendevano vita davanti ai miei occhi come ombre danzanti nel fuoco di un camino. L’autore ha creato un mondo così ricco di dettagli e sfumature che ogni pagina era una nuova scoperta, un nuovo angolo da esplorare. La trama è intricata ma mai confusa, con colpi di scena che mi hanno lasciato senza fiato più volte. Non posso dire altro senza rovinarvi la sorpresa, ma credetemi quando dico che questo libro merita ogni singolo elogio che ha ricevuto.

C’è un passaggio, verso la metà del libro, che mi ha fatto sorridere fino alle lacrime. Bagpipes, il gatto, mostra un lampo di genuina ansia per Ella durante la tempesta, solo per riportare tutto alla questione cruciale: chi lo sfamerebbe, se a lei accadesse qualcosa? L’ho riletto due volte, ridacchiando come un matto. È proprio questo tipo di umorismo pungente che fa brillare una serie così: il calore umano è palpabile, ma nessuno si prende mai troppo sul serio.

Ho appena finito di leggere l’ultimo capitolo della saga che mi ha tenuto compagnia negli ultimi mesi: parliamo del quinto volume degli Ella Bloom Mysteries di Sarah Noffke. Se sei un fan accanito di Ella e Gloamington, sai già cosa ti aspetta tra queste pagine; ma se invece sei nuovo in questa avventura, non preoccuparti, troverai tutto il necessario per orientarti fin dalle prime righe.

Scheda del libro

Con Raining Cats and Curses, Sarah Noffke ci trascina nuovamente nel suo mondo incantato e misterioso. Questo quinto volume della serie Ella Bloom Mysteries non delude le aspettative dei fan, offrendo un intrigo paranormale avvolto in una confortevole atmosfera da cozy mystery. Se sei nuovo alla serie, però, ti consiglio di iniziare dal primo libro per apprezzare appieno lo sviluppo del personaggio e la trama complessiva. La storia si dipana con un ritmo vivace, mescolando magia, indagini e un pizzico di umorismo leggero che è diventato il marchio di fabbrica della Noffke. L’autrice riesce a creare un equilibrio perfetto tra elementi soprannaturali e investigativi, mantenendo una narrazione coinvolgente e ricca di colpi di scena. La prosa scorrevole e la caratterizzazione dei personaggi rendono la lettura piacevolmente immersiva, mentre l’ambientazione dettagliata aggiunge un tocco di magia in più a ogni pagina.

Titolo: Raining Cats and Curses

Autrice: Sarah Noffke

Editore: One-Twenty-Six Press[1]

Data di uscita: 30 gennaio 2026, edizione ebook[1]

Serie: Ella Bloom Mysteries, volume 5 (a oggi la serie conta 12 volumi), dopo Dying For Magic, Magic Can Bee Deadly, Blue Blood, Black Magic e Verses and Curses[2]

Genere: paranormal cozy mystery

Prossimo volume: Half-Baked Curses, sesto capitolo della serie[2]

Disponibilità in italiano: la scheda dell’autrice indica l’italiano tra le lingue in cui i suoi libri sono pubblicati, ma alla data di questa recensione non ho trovato un’edizione italiana specifica di questo volume.

Si legge da solo?: il caso sì, il percorso di Ella no — lo spiego più sotto

Una tempesta su Gloamington (One-Twenty-Six Press, 30 gennaio 2026)

Ella Bloom si ritrova nel bosco, ancora una volta, le radici del Gloaming che affondano nella terra umida accanto a lei. La sorgente magica pulsa debolmente, come un cuore stanco, eppure il suo legame con quella forza arcana è più saldo che mai. Non è la prima notte in cui i suoi passi l’hanno condotta fin qui, guidata da un sogno persistente: sua madre, un’ombra tra gli alberi, sembra volerle rivelare un segreto. Ma mentre il vento sussurra tra le foglie, una domanda più profonda si insinua nella mia mente, e forse anche in quella di Ella: chi — o cosa — è davvero questa giovane donna?

Il vero pericolo incombe altrove: una tempesta furiosa sta per travolgere Gloamington, e la magia del Gloaming sembra amplificare i suoi effetti sugli animali. Alcuni rapaci hanno sviluppato l’inquietante abilità di assorbire elettricità dalle infrastrutture cittadine per dare la caccia alle prede, sconvolgendo l’equilibrio tra le specie. Nel frattempo, alla Hartway Estate si tiene un evento dedicato al patrimonio naturale e magico della regione, con ricercatori, notabili locali e un cryptozoologo fissato con Bigfoot. E come se non bastasse, il Department of Defense continua a monitorare la città da vicino. Con questi elementi in gioco, è chiaro che qualcosa di catastrofico sta per accadere, in un modo o nell’altro.

Un cozy che conosce esattamente il proprio tono

Sarah Noffke ha le idee chiare su cosa vuole raccontare e non si lascia tentare da divagazioni. Raining Cats and Curses è un cozy mystery senza mezze misure, arricchito però da una spiccata componente paranormale: indagini, interrogatori e sospetti convivono con gatti che parlano, pozioni magiche, creature impossibili e personaggi che discutono di incantesimi sorseggiando un caffè, come se fosse la cosa più normale del mondo.

Il contrasto funziona perché Gloamington ha ormai una sua normalità quotidiana: la magia non è più straordinaria, ma fa parte della routine, può rendere le scarpe più comode o trasformare una specie animale in pochi mesi. Questa leggerezza permette a Noffke di inserire idee anche piuttosto assurde senza mai spezzare il tono del racconto.

Gloamington resta il vero secondo personaggio

Il cuore pulsante della serie rimane la cittadina stessa. Gloamington incarna perfettamente l’essenza delle piccole comunità dove ogni volto è noto e ogni angolo ha una storia da raccontare. Il Glamour Café con i suoi aromi inebrianti, l’Enchanted Bookshop con le sue pagine bisbiglianti: ogni luogo respira un’anima unica, riconoscibile tra mille. È questa familiarità avvolgente che trasforma il cozy mystery in un rifugio sicuro: anche quando l’ombra del pericolo si allunga, il lettore non perde mai la bussola, perché Gloamington è casa.

Mi ha colpito profondamente la scena nella libreria incantata, dove Ella descrive come gli scaffali carichi di storie abbiano il potere di alleggerire il peso delle preoccupazioni, quasi costruendo da soli un rifugio protettivo. È un dettaglio apparentemente piccolo, ma racchiude l’essenza del pubblico a cui Noffke si rivolge: lettori in cerca non solo di un mistero da svelare, ma anche di un angolo accogliente dove tornare ogni volta che ne sentono il bisogno.

Ella cresce, e non tutto si risolve

Il quinto volume si concentra sull’evoluzione di Ella, intrecciando abilmente il mistero episodico con la questione più grande della sua identità. Le sue capacità continuano a svilupparsi, e lei comprende sempre più chiaramente che il legame con il Gloaming non è un caso — una scoperta che la spaventa tanto quanto la incuriosisce.

Questo conflitto funziona perché va oltre il semplice scontro di poteri: per Ella, scoprire la propria natura significa anche riempire i vuoti di una famiglia mai conosciuta, cresciuta com’è tra orfanotrofi e famiglie affidatarie senza ricordi reali della madre. Noffke, con saggezza, non chiude qui il discorso: lo fa avanzare, aggiunge tasselli, mostra Ella diventare più consapevole di sé. È un viaggio pensato per più volumi, e si avverte chiaramente la sua struttura a lungo respiro.

Il rapporto con Malcolm si è evoluto: lui rimane il detective metodico e razionale, ma io non sono più solo l’assistente che impara osservando. Sempre più spesso lavoriamo come una vera coppia investigativa, lui con la sua esperienza deduttiva, io con un’intuizione legata alla magia di Gloamington che ci apre strade che la logica classica non prenderebbe mai in considerazione — e questo è fondamentale, visto che i misteri della serie stanno diventando sempre meno “normali”. Intanto, prosegue anche il filo dei problemi di memoria di Malcolm, legati all’esplorazione futura del Gloaming: entrambi cerchiamo qualcosa, io il mio passato, lui il suo, ed è una simmetria semplice ma che funziona.

Bagpipes ruba ancora la scena

È impossibile affrontare questa serie senza menzionare Bagpipes, il gatto bianco e nero dal carattere sarcastico ed egoista, convinto della propria superiorità intellettuale. Noffke lo rende straordinariamente efficace proprio perché non lo dipinge come costantemente adorabile: un momento può preoccuparsi sinceramente per Ella, quello dopo trova una giustificazione egoistica per quella stessa preoccupazione. Al suo fianco c’è Shadow, il golden retriever di Malcolm, diretto e affettuoso, creando un contrasto semplice ma efficace. Eppure, come suggerisce il titolo stesso, gli animali in questa storia hanno un ruolo ben più importante del mero contorno.

L’idea migliore del libro: la magia come ecosistema

Ecco dove Raining Cats and Curses brilla davvero. La magia del Gloaming non si limita a creare effetti mozzafiato: si intromette nella selezione naturale, stravolgendo l’equilibrio tra predatori e prede. Immagina i thunder hawks che assorbono elettricità per dare la caccia alle loro vittime – un vantaggio così schiacciante da costringere le prede a evolversi in fretta e furia. Malcolm lo nota con stupore: questa magia sembra accelerare processi che, in condizioni normali, richiederebbero millenni. È come assistere a una danza evolutiva impazzita, dove ogni passo è dettato da forze soprannaturali.

Quando una sorgente magica muta una specie, non si limita a cambiarla: trasforma anche ciò che la nutre, i suoi rivali, chi la teme e, di rimbalzo, il comportamento degli umani che condividono lo stesso territorio. Noffke non approfondisce l’argomento con la precisione di un fantasy scientifico — sarebbe fuori luogo per questo libro — ma ne sfrutta a sufficienza le potenzialità per dare spessore alla componente fantastica. La magia ha ripercussioni, ed è sempre un elemento che apprezzo.

Bigfoot e il confine tra curiosità e ossessione

Il romanzo gioca con la cryptozoologia in modo divertente e più efficace del previsto, accostando creature magiche reali a studiosi convinti che la vera scoperta sia altrove. Mitchell Corduroy, ossessionato da Bigfoot, incarna questa tensione insieme ad altri ricercatori che vorrebbero concentrarsi sugli animali mutanti sotto i loro occhi. Da questo attrito emerge una domanda sottile: quando la ricerca si trasforma da curiosità in ostinazione a tutti i costi? Il libro lascia che sia il lettore a cercarne la risposta, senza mai imporla.

Il tema più serio, sotto il tono leggero

Il romanzo esplora con acutezza il confine labile tra ricerca scientifica e sfruttamento, soprattutto attraverso l’uso di collari e dispositivi di tracciamento sugli animali: da un lato la necessità di raccogliere dati preziosi, dall’altro il dilemma etico sull’opportunità di interferire con le loro vite. Noffke rivela nelle note finali che si è ispirata ai collari usati per monitorare i puma della California, interrogandosi sullo stress che questi strumenti possono causare — un dubbio così pressante da spingerla a portare la questione nella narrazione. Questo approccio mi ha colpito particolarmente: il romanzo evita di trasformarsi in un manifesto animalista, ma sfrutta con abilità il genere mystery per porre domande scomode sulla nostra responsabilità verso le altre specie.

Il mistero funziona?

Sì, ma va inquadrato per quello che è: non un giallo deduttivo rigoroso come quelli di Agatha Christie. L’indagine procede attraverso testimonianze, segreti, comportamenti sospetti e cambi di prospettiva progressivi — Malcolm segue le incongruenze, Ella osserva persone e creature da angolazioni diverse. Il numero relativamente alto di personaggi coinvolti offre diversi sospetti plausibili, e la cosa interessante è che avere un segreto non equivale automaticamente a essere colpevoli: una distinzione che permette all’autrice di costruire falsi percorsi senza dover inventare colpi di scena a ripetizione. La componente soprannaturale complica l’indagine senza però eliminare la necessità di trovare prove concrete, e la soluzione finale è coerente con quanto seminato lungo la storia. Non è comunque un mystery difficile da decifrare: il piacere non viene dal battere il detective sul tempo, ma dal viaggio fra indagine e mondo magico.

Ritmo molto veloce

Il romanzo si dipana attraverso 44 capitoli concisi, creando un ritmo incalzante che trascina il lettore: Gloaming, animali, tempesta, gala, tensioni col governo, indagine… tutto si sussegue a un passo svelto, con i finali di capitolo che fungono da ganci per spingerti avanti. Il prezzo da pagare è che alcune rivelazioni o momenti emotivamente intensi vengono sfiorati appena, perché la narrazione preferisce mantenere il focus sull’indagine principale. Per gli amanti dei cozy mystery questa scelta è un punto di forza; chi invece predilige misteri più complessi e psicologicamente stratificati potrebbe desiderare qualche momento di respiro in più.

Lo stile

La narrazione scorre attraverso gli occhi di Ella, e questa scelta plasma quasi interamente il tono: diretto, sferzato da ironia pungente, con un linguaggio che sa di oggi. Ella commenta ogni scena come se fossi seduto al suo fianco, soprattutto quando la realtà si fa grottesca, e persino i temi più pesanti vengono alleggeriti da una battuta fulminea, dal suono malinconico delle cornamuse, da un accenno a qualche prelibatezza o dall’ennesza stranezza di Gloamington. È una scelta stilistica consapevole: chi cerca atmosfere cupe e prosa elaborata dovrà cercare altrove. Qui l’obiettivo è coinvolgerti subito, farti sorridere e tenerti incollato alla pagina, e sotto questo aspetto ci riesce in pieno. Certo, qualche dialogo cade nel didascalico, con concetti ribaditi più del necessario — forse per agevolare chi ha perso il filo dei volumi precedenti.

Si può iniziare la serie da qui?

Tecnicamente sì, il caso centrale si segue anche senza conoscere gli eventi precedenti. Ma non lo consiglierei affatto: è il quinto volume di una serie e contiene numerosi elementi seriali — l’origine di Ella, il Gloaming, la moglie di Malcolm, i suoi problemi di memoria, il rapporto con il Department of Defense. Il romanzo fornisce abbastanza informazioni per orientarsi, ma leggerlo isolato significa perdere buona parte del coinvolgimento emotivo. Il mistero si chiude, la storia più ampia no: le ultime pagine indicano esplicitamente Half-Baked Curses come episodio successivo.

Il voto

Dico subito che questo libro mi ha colpito. La trama è ben costruita, i personaggi sono profondamente caratterizzati e l’atmosfera è palpabile. Ho apprezzato particolarmente la prosa elegante e la capacità dell’autore di mantenere il lettore incollato alle pagine. C’è un equilibrio perfetto tra azione e riflessione, che rende la lettura coinvolgente e stimolante.

Gloamington mantiene la sua credibilità e riconoscibilità anche nel quinto romanzo della serie. Ella e Malcolm mostrano una crescita autentica, mentre Bagpipes continua a brillare come jolly comico. Il mistero funziona, ma punta più sul divertimento che sulla complessità deduttiva. L’idea della magia come ecosistema è la trovata più forte del libro, e il sarcasmo di Bagpipes sostiene da solo diverse scene con brio. I capitoli brevi rendono la lettura scorrevole, anche se qualche emozione viene liquidata un po’ troppo in fretta. La combinazione di cryptozoologia e magia-ecosistema conferisce una personalità unica al genere.

Ho scelto di rimuovere la parentesi per rendere il paragrafo più fluido e diretto. Il testo diventa così:

La scala di valutazione usata qui su CasaDelBardo è spiegata nella pagina dedicata ai criteri di recensione.

Se ami i cozy mystery, i misteri paranormali, gli animali parlanti, le cittadine magiche e la cryptozoologia, questo libro è perfetto per te. E ovviamente, se sei già un fan di Ella Bloom, non puoi perdertelo. Se invece cerchi fantasy cupo, indagini complesse o narrazioni psicologicamente intense, forse faresti meglio a cercare altrove.

Chiudo con una domanda per i lettori della serie: tra Bagpipes e Shadow, quale dei due vi ha conquistato di più? Confesso che io ho un debole inconfessabile per quel gatto egoista e affascinante, un amore che non riesco proprio a scrollarmi di dosso.

Nota sul metodo: Ho scelto di acquistare questo libro con i miei soldi, perché volevo leggere l’opera di un autore che mi ha sempre incuriosito. Non ho ricevuto alcuna copia omaggio dall’editrice, e questa recensione nasce dal mio desiderio di condividere un’opinione sincera con altri lettori appassionati come me.

Fonti

[1] Amazon Kindle Store, scheda prodotto “Raining Cats and Curses: A Paranormal Cozy Mystery (Ella Bloom Mysteries Book 5)”, editore e data di pubblicazione, consultata il 14 agosto 2026. https://us.amazon.com/Raining-Cats-Curses-Paranormal-Mysteries-ebook/dp/B0G3RFTBD5

[2] FantasticFiction, pagina autrice “Sarah Noffke”, elenco cronologico della serie Ella Bloom Mysteries, consultata il 14 agosto 2026. https://www.fantasticfiction.com/n/sarah-noffke/

[3] Amazon.com, scheda libro e biografia dell’autrice (lingue di pubblicazione dichiarate), consultata il 14 agosto 2026. https://www.amazon.com/Dying-Magic-Paranormal-Mystery-Mysteries-ebook/dp/B0FJQVM1RF

TRA CODICE E FANTASY

Una passione che non tramonta mai quello della lettura e dei mondi fantasy

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Claudio Torcasio

Web developer, Scrittore e Blogger

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